venerdì 15 novembre 2019   
  Cerca  
 
The Inventions Factory
Rasoio con piastra riscaldante che permette di ottenere una rasatura più veloce e profonda con meno irritazioni.
Registrazione  Login  
Forum  

 FORUM

  

Il Forum è stato creato, per dare la possibilità a tutti gli Inventori, di potersi mettere a confronto con altre persone che, come loro, nutrono la stessa passione.

 

Per poter scrivere nel Forum o partecipare ai Sondaggi devi registrarti, mentre la visualizzazione è libera e Gratuita.

 
  Home del Forum  Inventando.it  Generale  Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale
Precedente Precedente
 
Avanti Avanti
Nuovo messaggio 26/12/2009 17.43
L'Utente non è in linea Roby
2 messaggio
Nessun Ranking




Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale 
Modificato Da Roby  in 26/12/2009 17:48:02)

Ciao a tutti amici e colleghi inventori,

anzitutto spero che questo anno si stia chiudendo per voi in modo positivo e vi auguro Buone Feste e che l'anno nuovo vi porti tanta felicità e soddisfazioni.

Scrivo questo intervento per raccontarvi 2 cose importanti che mi sono inaspettatamente successe in questo mese di Dicembre e che vorrei condividere con voi.

Partiamo dalla prima: circa 1mese fa cerco nella posta e trovo una lettera destinata a me, con sopra i loghi dell'Università Bocconi d Milano, dell'ufficio brevetti europeo (EPO), di una università tedesca (la Ludwig Maximillians) e di un programma chiamato "Seventh framework programme". Apro questa busta con grande curiosità, che comprendeva due fogli a doppia faccia, uno dei quali scritto in italiano e della Bocconi, l'altro in inglese e mandato dall'EPO.  Comincio quindi a leggere, e scopro d essere uno degli inventori scelti in tutta europa per partecipare ad un sondaggio on-line per una ricerca volta a migliorare la legislatura brevettuale e a capire meglio il processo inventivo che porta ai brevetti e alla innovazione tecnologica. Non ci potevo credere, ero molto felice perchè finalmente anche se in piccola parte, avrei potuto dare il mio contributo di inventore e ricercatore indipendente! Grazie alla password e username a me dedicatami ho potuto accedere al sito "tns-innotec" e rispondere alle tante e non semplici domande del questionario; ci ho messo 40minuti circa perchè alcuni quesiti erano impegnativi e hanno richiesto diverse valutazioni da parte mia, ma alla fine ero soddisfatto e felice di avere avuto questa per me importante opportunità.

La seconda lettera che ho ricevuto qualche settimana dopo veniva niente meno che dalla segreteria del quirinale. Voi vi chiederete perchè, beh il motivo è semplice: tempo fa avevo scritto una email destinata al presidente della repubblica Napolitano, con la quale mi presentavo e mi permettevo di dare delle indicazioni specifiche riguardo ad una nuova legge che secondo me aiuterebbe molto gli inventori indipendenti come noi che purtroppo ben sappiamo si devono sempre autofinanziare e investire denaro, tempo e risorse senza la benchè minima certezza di riuscita, ma che allo stesso tempo avrebbe comunque tutelato gli interessi di tutti e anzi stimolato il processo inventivo e quindi il commercio stesso. Io natutalmente non pensavo, nemmeno forse speravo di poter avere risposta alla mia lettera, eppure, dopo non molti giorni, ho ricevuto questa lettera dalla segreteria della presidenza della repubblica, con cui mi si comunicava che la mia proposta era stata presa in considerazione ed inoltrata al ministero per lo sviluppo economico. Sinceramente non spero nulla, ma sono felice e soddisfatto di aver provato a dare il mio contributo concreto per migliorare la nostra condizione che risulta essere svantaggiata già in partenza e sono grato alle istituzioni per aver almeno preso in considerazione le mie idee. Diciamo sempre di non essere capiti ed è vero, ci lamentiamo del fatto che l'iter inventivo e brevettuale è complesso e costoso ed è vero, ma dobbiamo anche qualora ve ne sia la possibilità, fare qualcosa seppur piccola e apparentemente insignificante, per potere migliorare le cose se non per noi per gli inventori del futuro, e questo sarebbe già un grandissimo risultato..

Per ora vi lascio amici inventori, torno ai miei sogni, ai miei progetti, al mio lavoro che molti non considerano tale e che non mi concede nemmeno delle vacanze, ma io ci credo e continuerò a farlo finchè ne avrò la forza e spero un giorno di potervi raccontare di un mio successo concreto che per quanto piccolo, sarebbe per me il più grande del mondo..

Tantissimi Auguri a voi e ai vostri cari!!!

Roberto Cavazzoni

 

P.S.

In Gennaio tornerò con un nuovo post riguardante una cosa che sicuramente vi interesserà!!


"Il miglior allievo non è quello che prende il massimo dei voti, ma quello che dà il massimo di sè" Roberto Cavazzoni
 
Nuovo messaggio 08/01/2010 17.41
L'Utente non è in linea Spissu
14 messaggio
Nessun Ranking




Re: Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale 

Ciao a Tutti…

Che Bella notizia… anzi Bellissima…

Allora che dire Grazie di ciò che hai fatto e principalmente di averci creduto sino ad essere riuscito nel tuo intento, penso di parlare a nome di molti: Attendiamo con ansia sviluppi positivi…

Un grosso saluto a tutti….


Il futuro lo creiamo noi!
 
Nuovo messaggio 07/02/2010 22.42
L'Utente non è in linea Roby
2 messaggio
Nessun Ranking




Re: Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale 
Modificato Da Roby  in 07/02/2010 22:50:02)

Ciao a tutti e Grazie a te Spissu,

eccomi quì per riportarvi l'esito, purtroppo non positivo, della mia proposta per la modifica del codice di proprietà industriale. Prima però vi espongo di cosa si trattava.

La mia proposta consisteva, detta in breve, nel consentire agli inventori indipendenti, su loro espressa richiesta, di poter effettuare il deposito di una domanda di brevetto inizialmente al solo costo delle spese di segreteria della camera di commercio (attualmente circa 40 Euro). In tal caso, l'inventore avrebbe avuto un tempo massimo di 5 anni dalla data di deposito per trovare un acquirente a cui vendere o dare in licenza il brevetto. Entro lo scadere di tale termine l'inventore/titolare dei diritti sul trovato avrebbe dovuto "regolarizzare la sua posizione" scegliendo tra 2 opzioni:

-Riscattare il brevetto saldando l'importo precedentemente non versato più le tasse di mantenimento arretrate, il tutto a bassi interessi;

-Non pagare più nulla, nemmeno le tasse di mantenimento, ma versando una piccola percentuale del ricavato percepito allo stato, facendolo diventare co-proprietario di minoranza del brevetto stesso

Questo metodo da me pensato anche in base alla mia esperienza tecnico-personale, a mio avviso avrebbe agevolato molti inventori indipendenti, aumentando il numero di domande di brevetto ma senza penalizzare la qualità dei trovati depositati, dando tempo all'inventore di muoversi nel mondo del mercato per tentare di far fruttare la propria invenzione spendendo una cifra iniziale esigua indipendentemente dalla mole del brevetto. Inoltre, un sistema che prevede l'eventuale co-partecipazione dello stato agli introiti avrebbe potuto col tempo portare alla nascita di vere e proprie istituzioni atte a gestire la valorizzazione di tali brevetti aumentando la possibilità e la fruttabilità commerciale degli stessi. Infatti è vero che dal 2007 i costi di deposito e mantenimento brevettuali in Italia sono dimunuiti, ma è anche vero che conosco inventori che ciò nonostante al momento della realizzazione dell'invenzione non possono permettersi di depositare domande di brevetto che superano gli standard minimi che consentono una spesa minima (attualmente circa 200 Euro con deposito cartaceo se si rientra in un massimo di 10 pagine, 10 rivendicazioni) e fare più depositi economici per spendere di meno di un unico brevetto con molte rivendicazioni è un accorgimento che è utilizzabile solo in certi casi in relazione al tipo di invenzione.

Questa era la mia modesta idea e l'ho proposta al ministero per lo sviluppo economico, che però mi ha risposto che per i seguenti motivi non può essere considerata:

-La proroga di pagamento e l'eventuale diritto da parte dello stato di avere diritto a introiti derivanti dal brevetto non sono previsti in nessuno stato;

-La riduzione delle spese iniziali non è prevedibile per una sola categoria di inventori, in quantro violerebbe il principio di uguaglianza di cui all'articolo 3 della costituzione

Questi in sostanza i punti per cui la mia proposta "cade". Personalmente ritengo che il discorso riguardante il fatto che nessun altro paese adotta tali misure non sia rilevante in quanto ogni paese, al di là delle convenzioni internazionali, ha un proprio statuto sui brevetti e come tale deve essere rispettato da chiunque voglia depositare un brevetto in tale paese. Riguardo invece al fatto che i diritti del brevetto siano solo del suo titolare e lo stato non ha diritto alcuno di sfruttamento, certo è vero, ma la mia proposta era proprio rivolta alla modifica dello statuto. Infine, relativamente alla disparità di trattamento verso una categoria specifica lo capisco, ma non è pur vero che all'interno di diversi contesti commerciali tra cui la dichiarazione dei redditi esistono (giustamente) metodi di calcolo differenziati che tengono conto della condizione economica di chi deve versare le tasse allo stato.

Comunque sono molto grato al Ministero dello sviluppo economico nella persona del Dott. Gianluca Scarponi (Dirigente) nonchè alla segreteria della presidenza della Repubblica per avermi dato la possibilità di esporgli la mia idea.

Mi rendo conto che le spese base di deposito per un brevetto semplice sono minime (200 Euro circa), ma è pur vero che il costo aumenta esponenzialmente se si ha necessità di un certo numero di rivendicazioni e di una traduzione in inglese delle stesse. E anche se esistono dei metodi applicabili in vari casi, che io stesso ho utilizzato, grazie ai quali si riesce a tutelare completamente un'invenzione anche con un minor numero di rivendicazioni, non sempre c'è questa possibilità e fare più depositi non sempre è possibile proprio a livello concettuale dell'invenzione stessa, anche perchè in italia non esiste (come negli USA) il concetto di "brevetto continuazione" e si rischia di vedersi annullate delle domande di brevetto "multiple".

Io personalmente non avrei più bisogno di agevolazioni perchè ho già ottenuto diversi brevetti internazionali e sto per depositare personalmente l'ultimo, in cui riesco a rientrare nella spesa minima e la traduzione me la faccio da me, ma speravo di poter avviare un piccolo processo di ulteriore agevolazione che magari nei prossimi anni avrebbe potuto incentivare la ricerca indipendente con tutto ciò che ne consegue.

Comunque sono contento perchè almeno ci ho provato e spero sinceramente che in futuro chi di dovere possa avere idee migliori della mia e che siano applicate nell'interesse e beneficio di tutti gli inventori, perchè il punto di tutto non sono i soldi, ma il progresso e il riconoscimento della proprietà industriale. In altre parole ogni potenziale inventore ha diritto a mio avviso di diventare tale e dare il proprio contributo alla società coi propri brevetti.

Un cordiale saluto a tutti, alla prossima e...buone Invenzioni!

Roberto Cavazzoni


"Il miglior allievo non è quello che prende il massimo dei voti, ma quello che dà il massimo di sè" Roberto Cavazzoni
 
Nuovo messaggio 23/11/2010 19.10
L'Utente non è in linea vitominchilli
2 messaggio
Nessun Ranking


Re: Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale 

 

Gentile Roberto,

la complessità ed il conseguente costo della macchina burocratica è il principale ostacolo tra le nostre idee e la possibilità di valorizzarle. L'utilità di un forum dedicato del genere potrebbe essere proprio quella di condividere il maggior numero di informazioni relative alle procedure di brevettazione che poco hanno a che fare con l'attività inventiva in sé, ma che possono rivelarsi determinanti per l'utilità del deposito.

Con l'ultimo post hai aperto una questione estremamente interessante legata a costo e le rivendicazioni che, superata la decima, diventano un costo difficile da sostenere.

Nel post dici: "esistono dei metodi applicabili in vari casi, che io stesso ho utilizzato, grazie ai quali si riesce a tutelare completamente un'invenzione anche con un minor numero di rivendicazioni". Puoi illustrarci il tuo metodo?

Di seguito parli proprio di quello che cercavo: la possibilità di dividere le rivendicazioni in più brevetti magari divisi per area tematica. Dici che in Italia non esiste (come negli USA) il concetto di "brevetto continuazione" e si rischia di vedersi annullate delle domande di brevetto "multiple". Cosa consigli in merito a questo per evitare che un secondo brevetto, volto ad estendere un precedente, non venga annullato?

 
Nuovo messaggio 24/11/2010 19.17
L'Utente non è in linea cavazzoniroberto
5 messaggio
Nessun Ranking




Re: Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale 

Ciao Vito,

intanto grazie per il tuo intervento. Sono d'accordo con te, queste sono informazioni molto importanti e che non si trovano da nessuna parte, ma si possono acquisire solo con l'esperienza delle procedure di concessione brevettuale, e in base ai paese in cui si fanno i depositi, i parametri di valutazione cambiano ovvero il modo di usare determinate strategie nello scrivere le rivendicazioni varia.

Per esempio, l'ufficio brevetti europeo (EPO) è molto intransigente riguardo il numero di rivendicazioni indipendenti e più restrittivo nell'interpretazione di rivendicazioni "generiche", che comunque spesso non vengono accettate. L'ufficio brevetti statunitense invece, è molto più "elastico" in questo senso, io ho un brevetto statunitense con diverse rivendicazioni indipendenti e addirittura ne ho visto uno relativamente recente che ne aveva ben 26. Un brevetto europeo difficilmente viene concesso con anche solo due rivendicazioni indipendenti.

E' passato quasi un anno da quando ho scritto questo post e porto una nuova, buona notizia: ora è possibile anche in Italia depositare "brevetti parenti", ovvero domande di brevetto che rivendicano la data di priorità di un brevetto percedente purchè questo non sia ancora stato concesso. In sostanza è molto simile al concetto di "brevetto continuazione" che esiste negli stati uniti già da molti anni, e consente di rivendivare come oggetto di un altro brevetto, parti non rivendicate di una domanda già depositata; ovviamente c'è un costo aggiuntivo, che non conosco ma è sicuramente ragionevole e in taluni casi è molto conveniente perchè magari invece di correggere o "caricare" con maggiori rivendicazioni la domanda originale, se ne deposita direttamente una nuova.

Addirittura negli stati uniti, fino a 1-2 anni fa era possibile fare "continuazioni di continuazioni" ma poi hanno tolto questa possiblità perchè si creavano degli iter troppo lunghi di concessione rispetto alla prima data di priorità. Inoltre a seguito di una sentenza si è creato un interessante precedente che riguarda l'interpretazione delle rivendicazioni non solo in base a come sono scritte, ma anche tenendo conto degli emendamenti che sono stati fatti per perfezionarle, cosa che sembra paradossale.

Un'altra "novità" che "rompe le uova nel paniere" ma che io ritengo giusta  e doverosa, è l'introduzione di un esame preventivo da parte dell'EPO, che riguarda solo le rivendicazioni delle domande di brevetto italiane indipendentemente dal fatto che siano o meno estese poi a livello europeo. L'EPO emette sostanzialmente un parere non vincolante sulla forma e sul passo inventivo delle rivendicazioni, tradotte in inglese, che però verrà poi preso in considerazione dall'ufficio brevetti italiano. Questa procedura ha una doppia utilità in quanto oltre a rafforzare la validità del futuro brevetto concesso, ne prepara la strada per un'eventuale deposito europero.

Vito, Per quanto riguarda le strategie di rivendicazione cui facevo riferimento, è un discorso un po' complesso ma se vuoi puoi contattarmi direttamente via e-mail e potremmo poi sentirci anche per telefono in modo da spiegarti meglio.

Per chiunque voglia contattarmi lascio la mia email: cavazzoniroberto@tiscali.it

P.S.

Avviso importante per tutti voi amici e colleghi inventori:

Come alcuni di voi sapranno, mesi fa ho partecipato alla seconda edizione del reality show "La Pupa e il secchione", la redazione ora sta cercando inventori per partecipare ad un nuovo programma (sulla linea de "I cervelloni" e "Colpo di Genio"), dedicato ad invenzioni simpatiche e curiose da presentare con un prototipo (non ancora commercializzato) ad un pubblico televisivo.

Potete candidarvi direttamente dalla home-page di questo sito, al link ke segue oppure contattatemi all'indirizzo e-mail che ho lasciato sopra:

"Si selezionano Inventori che possano presentare un loro Prototipo spiegandone anche il Funzionamento in Tv su Rai 2.

E' indispensabile l'esistenza di un Prototipo, inoltre il Prototipo non deve essere già commercializzato e deve privilegiare l’uso comune."

Se pensate che le vostre invenzioni possano avere tali requisiti, non lasciatevi scappare questa opportunità!!

Io dopo essere stato in TV non dico di avercela fatta, ma ho avuto una grande visibilità, quindi vi consiglio di tentare!!!

http://www.inventando.it/Home/tabid/466/Default.aspx


"L'allievo migliore non è quello che prende il massimo dei voti, ma quello che dà il massimo di sè". Roberto C.
 
Precedente Precedente
 
Avanti Avanti
  Home del Forum  Inventando.it  Generale  Lettere dalla Bocconi e dal Quirinale




DotNetNuke® is copyright 2002-2019 by DotNetNuke Corporation